martedì 14 agosto 2007

Tu quoque Romano...

Anche il buon Prodi non riesce a trattenersi e sfodera una castroneria galattica su Hamas.. "Lasciamo uno spiraglio ad Hamas perchè è indispensabile un dialogo trasparente con tutti..".. In teoria non sarebbe certo sbagliato ma in pratica non è affatto realizzabile.. Provate ad immaginare Prodi, Olmert, etc. seduti ad un tavolo con Haynee e Meshal..

"Dunque.. Il nostro programma è di distruggere Israele ed impalare tutti gli Ebrei.. Voi siete daccordo..??"..

Lo scenario sarebbe questo.. In Ulster, dopo mille anni di conflitto si è arrivati a vedere cane e gatto che governano insieme, Jan Paisley Primo Ministro e Gerry Adams vicepremier.. Ma chi se lo sarebbe mai sognato.. Ci si è arrivati con reciproche concessioni e soprattutto con la solenne rinuncia alla lotta armata da parte di tutti.. Oggi la tetra Belfast è una città europea come le altre, con biblioteche, teatri, gente che lavora, gente che va al pub senza avere più la paranoia di un blindato che sfonda il muro e di soldati che ti riempiono di manganellate solo perchè sei li a farti una birra nel posto sbagliato.. Sono riusciti a fare la pace, ce ne è voluta ma ci sono riusciti ed è stato solo perchè lo hanno voluto..

Hamas non lo vuole e finchè non muterà posizione non solo a parole ma con fatti concreti, è impensabile che possa avere voce in capitolo, del resto se Hamas cambiasse linea politica perderebbe l'appoggio popolare, sarebbe come se il Governatore del Texas abrogasse la pena di morte, difficilmente sarebbe rieletto, quindi sperare che Hamas diventi ragionevole e rinneghi i suoi "valori fondanti" è come sperare di essere curati facendosi mordere da un cobra e, dopo i recenti fatti di Gaza la cosa sembra ancora più peregrina, quindi quelle di Prodi come già quelle di D'Alema sono solo scoreggie nel vento la cui puzza è però arrivata sino a Tel Aviv facendoci fare una figura davvero misera..

Mi risulta davvero arduo capire il perchè di tali esternazioni, quale recondito tornaconto potrebbe esserci in una simile apertura ad Hamas e nella contemporanea scortesia (se non peggio..) verso un paese con il quale intratteniamo rapporti più che sostanziosi, sarebbe più corretto dire che è Hamas a dovere aprire innanzitutto gli occhi.. Istraele esiste ed esisterà nonostante tutto ed Hamas con le sue becere posizioni non fa certo l'interesse del popolo Palestinese ed in particolare di quello di Gaza che ha visto precipitare in pochissimo tempo le proprie condizioni di vita a causa di una dissennata politica di battaglie contro i mulini a vento e si ritrova con una leadership golpista che ha preferito distruggere tutte le infrastrutture lasciati dai coloni Ebrei per mettersi a lanciare inutili razzi invece di coltivare patate..

Se questa è la gente con la quale cercare il dialogo siamo davvero a posto.. Hamas porterà il popolo Palestinese all'apice della sua tragedia e noi dovremmo anche dargli udienza..

Mah...

In fin dei conti anche il partito nazionalsocialista tedesco era espressione del consenso popolare ma dubito che Prodi avrebbe discusso amabilmente con il Dottor Goebbels circa le varie opzioni disponibili per eliminare gli Ebrei dalla faccia della terra..

Come dimenticare che anche noi italiani come popolazione civile abbiamo pagato il nostro tributo di sangue alla causa Palestinese, la città di Roma è stata più volte oggetto di attentati terroristici che hanno ucciso o mutilato persone che non sapevano nemmeno dove fosse la Palestina ed è anche per il rispetto che dobbiamo a questo sangue che non possiamo scendere a patti con gente che ha l'intenzione palese di versarne ancora, perchè il processo di pace si compia va fatto tutto il possibile e forse anche l'impossibile ma di sicuro non spetta a noi fare il primo passo nè ci spetta fare castelli in aria, dobbiamo anzie essere molto più intransigenti sia pure nella ricerca della Pace con tutti i suoi se ed i suoi ma che non siamo noi nè Israele a volere..

Anche Hamas sa perfettamente che la montagna non andrà da Maometto ma cercano di darlo a bere alla gente che per ignoranza o fanatismo ci crede e pensa che lanciando razzi otterrà qualcosa di diverso dalle rappresaglie Israeliane che inevitabilmente finiscono col coinvolgere i civili messi ad arte sulla linea del fuoco..

Francesco d'Elia